A.G.E.S.C.I. gruppo Scout S A M B U C E T O 1

Branco “ Fiore rosso”
Ai genitori dei cuccioli,
papà, mamma, grazie di aver scelto per me, il vostro bambino, “il modo di non farmi saltare l’infanzia, bensì di farmela vivere a pieni polmoni lasciandomela assaporare fino in fondo”.
Noi Capi del Branco “Fiore rosso”, a cui apparterrà il/la vostro/a bambino/a vogliamo avere, sin da ora, un contatto diretto con voi genitori, primi e più importanti educatori. Proprio per questo vi facciamo partecipi dell’ambiente educativo in cui sarà immerso NEI PROSSIMI TRE ANNI (8-11 anni). Esso è una piccola società fondata su una legge, da riconoscere e rispettare, impegnativa sia per gli adulti che per i bambini e arricchita da segni, simboli, linguaggio, riti e cerimonie.
Perché questa società fosse vivibile e “maneggiabile” dai bambini, senza interferenze degli adulti, è stato necessario inventare un ambiente fantastico che consentisse di vivere, in modo continuativo, un tema dove immergere le attività di branco. Il tema prescelto dal “lupettismo” è la traduzione pedagogica della “giungla” di R. Kipling.
Il vostro bambino “smetterà” di essere un bambino per vivere le stesse avventure ed emozioni di Mowgli( che è il protagonista della storia di Kipling), iniziando il suo cammino nella tana( proprio come quella dei lupi!!).
Ed ora vediamo di spiegare il linguaggio che userà il vostro bambino:
-
Branco “fiore rosso” è il nome del nostro branco; nel racconto di kipling il fiore rosso è il fuoco
-
Baloo, Akela, Bagheera e Kaa sono i maestri di Mowgli, un orso, il vecchio lupo-capo-branco, una pantera e un pitone
-
Il cucciolo è il vostro bambino che è appena entrato nel branco e si “guarda attorno” per capire se vuol giocare ad essere lupetto
-
La pista è il cammino che ogni lupetto intraprende per crescere ed è fatto di prove-prede
-
La preda è l’impegno che il lupetto deve realizzare lungo la sua pista inerente al carattere, alla manualità, alla formazione fisica e alla formazione religiosa; il lupetto “giocherà” con i personaggi che rappresentano questi quattro punti della formazione umana individuati e scelti dal fondatore dello scoutismo Baden Powell
-
La zampa tenera è il cucciolo che si è incamminato lungo la sua pista, avendo scelto così di giocare il gioco del branco; è una zampa tenera perché il più piccolo del branco di lupi e saranno quelli più grandi a guidarlo con il loro esempio, “il diritto del branco è il diritto del più debole”
-
La promessa è il primo passo di una progettazione di vita, è l’impegno a fare “del proprio meglio” rendendo il bambino protagonista di se stesso(perché tutto dipende da lui)
-
Il motto del lupetto è Del nostro meglio perché è più importante l’impegno del risultato(“non importa se non riuscirò, ma avrò dato il massimo di me stesso”)
-
La legge , per Mowgli, è “come una liana che cinge il tronco di un albero” e per il lupetto è la regola che lo aiuta nel grande gioco della crescita, esattamente due azioni:
-
-
il lupetto pensa agli altri come a se stesso
-
il lupetto vive con gioia e lealtà insieme al branco
la legge sarà più impegnativa quando il lupetto passerà al Riparto(11anni)e diventerà un Esploratore o una Guida: sarà una scelta di vita, consapevole su cui costruire la propria strada quando a 16 anni lascerà il Riparto per entrare in Clan e diventare Rover o Scolta. Come vedete il cammino scout non termina con il lupettismo ma ha senso e dà i suoi frutti quando si conclude con “l’uomo della partenza”, che per Baden Powell era l’uomo del domani, capace di scelte giuste e consapevoli!!
Le tappe del cammino individuale ( che noi capi chiamiamo progressione personale) sono tre. La scoperta, la competenza e la responsabilità. Il vostro bambino verificherà, attraverso azioni concrete, sempre in forma di gioco, il proprio impegno in tutti gli ambiti di crescita(famiglia, scuola, branco, parrocchia, attività….). questi tre momenti si contraddistinguono con i distintivi del lupo della legge, lupo della rupe, lupo anziano.
-
un importante contenuto della proposta educativa scout è l’educazione alla fede: le attività, il clima di famiglia felice, l’amore per il creato e la natura, lo spirito di comunità, lo spirito del servizio offrono un decisivo contributo all’opera globale di educazione morale dei bambini; la catechesi del catechismo della CEI metterà a contatto vivo con la Parola di Dio; la presenza del Signore nella vita comunitaria e nella natura aiuterà il bambino a ringraziare Dio per i doni ricevuti; la conoscenza e l’imitazione di Gesù e di S. Francesco(patrono dei lupetti) faranno scoprire sempre più la presenza di Dio, che li chiama a vivere con semplicità e gioia il Vangelo. Anche per questo è importante che il bambino possa continuare a vivere il clima di fraternità cristiana con la presenza domenicale alla Santa Messa insieme a tutto il gruppo scout.
-
V.d.B. è una sigla per designare le vacanze di branco(il linguaggio scoutese usa molte sigle!). Un discorso particolare va speso per questo momento irripetibile e speciale perché si può creare un legame stretto con la natura, si vive continuamente l’avventura e lo spirito comunitario. Per questi motivi non si permette che i parenti visitino i bambini perchè interromperebbero l’atmosfera di gruppo: è importante che essi vivano questo breve periodo di lontananza(8/10 gg) nella massima autonomia possibile; anche nelle telefonate porremo dei limiti: saranno i bimbi a chiamare casa dopo un giusto tempo di acclimatizzazione. C’è sempre modo, tuttavia, di tenersi in contatto con i capi per tranquillizzarsi( sarà impiegata una riunione con voi genitori sull’argomento in questione). Vi preghiamo di credere che queste norme sono dettate da anni di esperienze e di verifiche generalmente poi condivise da chi ha partecipato.
-
Grande urlo, promessa, passaggio al riparto, consiglio della rupe, saluto del lupetto, grido di sestiglia…sono i riti che all’occhio dell’estraneo potrà sembrare folklore, spesso anche divertente per l’impegno profuso dai propri figli, ma, come già detto, è l’elemento del linguaggio e della comunicazione che trova giustificazione nell’ambiente fantastico vissuto dal bimbo.
Infine il discorso che a noi preme di più: il dialogo continuo, aperto e leale con voi, mamma e papà che, generosamente, accettate di condividere il difficile compito di educatori dei vostri meravigliosi bambini; sarà aperto alle diverse esigenze di vostro figlio e improntato sulla convinzione che il suo miglioramento dovrà essere palese in ogni ambito vissuto dal bambino; sarà leale perché ciò che voi ci direte noi non lo riporteremo al di fuori del nostro staff e della Comunità Capi e voi sceglierete di chiarire direttamente con noi qualsiasi problema.
Auguriamoci fraternamente una cospicua collaborazione.
I CAPI BRANCO DEL SAMBUCETO1:
AKELA PATRIZIA, BAGHEERA ALBERTO